Dal punto vista sociale, L’Hebdo è redditizio

Con la chiusura del suo principale organo d’informazione settimanale, la Svizzera romanda va verso un impoverimento considerevole dei suoi mezzi d’informazione e del dibattito democratico. Il numero dei lettori resta significativo, ma per la multinazionale Ringier/Axel Springer (Suisse) questo criterio non è determinante. Al primo posto c’è la logica del profitto, attualmente sganciata dagli annunci economici che nel passato garantivano il finanziamento della testata. Un atto grave, che priva un’intera regione di un grande capitale di savoir-faire giornalistico e di uno dei suoi principali elementi identitari.
 
Bisogna valutare il criterio della redditività in termini più larghi e dire che sul piano sociale, politico e culturale L’Hebdo è un’esperienza redditizia. Certo, la tendenza alla digitalizzazione e la perdita di pubblicità influenzano in modo determinante la stampa, senza eccezioni. Ma la collettività può e deve sostituirsi alla pubblicità in fuga verso le majors del web. La Svizzera culturale e politica deve attivarsi per trovare soluzioni alternative.
 
Nell’immediato, i Governi cantonali e le istituzioni pubbliche dovrebbero pensare a dei fondi si sostegno in grado di accompagnare la transizione dagli attuali proprietari verso una forma associativa, o un’ altra forma di sostegno, capace di assicurare ai lettori e alla regione il salvataggio dell’Hebdo.
 
medien für alle - médias pour tous - media per tutti è un movimento nazionale fondato nel 2016 da giornalisti e cineasti svizzeri, aperto a tutti coloro che temono per la diversità e la ricchezza della stampa e per il futuro del servizio pubblico audiovisivo in Svizzera.
 
 
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