No Billag: si vota in primavera

Non ci sono contro-progetti o testi alternativi. In primavera il popolo svizzero sarà chiamato ad esprimersi sul testo dell'iniziativa, citato oltre. Non si tratta di "mediazioni", "compromessi", "adeguamenti". La proposta è un vero e proprio grounding del sistema mediale svizzero, del servizio pubblico, delle emittenti provate e, in prospettiva, del funzionamento del nostro sistema democratico. 

A partire da oggi bisogna farsi capire, argomentare, informare. 

  Le parole più utilizzate nel dibattito, in base al bollettino ufficiale degli interventi in Parlamento. Da gramener.com

Le parole più utilizzate nel dibattito, in base al bollettino ufficiale degli interventi in Parlamento. Da gramener.com

Si vota su questo testo:

La Costituzione federale è modificata come segue:
Art. 93 cpv. 2–6
2 Ex capoverso 3.
3 La Confederazione mette periodicamente all’asta concessioni per la radio e la televisione.
4 La Confederazione non sovvenziona alcuna emittente radiofonica o televisiva. Può remunerare la diffusione di comunicazioni ufficiali urgenti.
5 La Confederazione o terzi da essa incaricati non possono riscuotere canoni.
6 In tempo di pace la Confederazione non gestisce emittenti radiofoniche e televisive proprie.

Art. 197 n. 121
12. Disposizione transitoria dell’art. 93 cpv. 3–6
1 Se l’entrata in vigore delle disposizioni legali è successiva al 1° gennaio 2018, entro tale data il Consiglio federale emana le necessarie disposizioni d’esecuzione.
2 Se l’articolo 93 capoversi 3–6 è accettato dopo il 1° gennaio 2018, le disposizioni d’esecuzione entrano in vigore il 1° gennaio dell’anno successivo alla votazione.
3 Alla data d’entrata in vigore delle disposizioni legali le concessioni con partecipazione al canone sono revocate senza indennizzo. Sono fatte salve le pretese di indennizzo per i diritti acquisiti coperti dalla garanzia della proprietà.