La Rsi replica a Upc

UPC dice di aver "sottoposto alla RSI un’offerta equa per la trasmissione dei derby ticinesi per la stagione 2017/18. Le condizioni offerte da UPC erano uguali alle condizioni pattuite dalla RSI negli anni precedenti. Ciò nonostante la Televisione Svizzera ha rifiutato la proposta di UPC. Abbiamo pagato il doppio rispetto all’anno precedente per i diritti di trasmissione delle gare di hockey su ghiaccio, ma abbiamo offerto alla SSR la trasmissione dei derby alle stesse condizioni di cui usufruiva precedentemente, rinunciando a un aumento del prezzo. Pertanto riteniamo di avere agito in modo leale".

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Non è solo sport

Per alcuni è solo una partita di hockey. Non è vero, è molto di più.
L'UPC gioca al rialzo, propone un costo di un milione di franchi per cedere alla SRG SSR i diritti di trasmissione per le sei sfide stagionali tra Lugano e Ambrì Piotta. Un milione che raddoppia, pare, per le aggiunte al contratto legate alla diffusione dei video sul web e altri extra. Una cifra di oltre tre volte superiore a quella avanzata dall’ente pubblico. La SRG SSR ha detto no e ha fatto bene. Non è un'emittente esclusivamente sportiva. Ha altro da offrire, in altri sport e in altri ambiti, per un costo giusto e appropriato. 

Non è solo una partita di hockey. Ha ragione Luigi Pedrazzini, presidente della Corsi,  quando dice: "... questa vicenda può essere considerata come una sorta di campanello d’allarme di quanto potrebbe succedere se, in Svizzera o nel nostro cantone, dovesse avere successo l’iniziativa No Billag, che sarà sottoposta ai cittadini il prossimo anno. Con la scomparsa del servizio pubblico radiotelevisivo preconizzata dall’iniziativa, e quindi con la scomparsa della Rsi, tutto lo sport finirebbe sui canali tv a pagamento diretto".

Per buona pace degli appassionati e di tutti coloro che al servizio pubblico chiedono la diversità: programmi di qualità, ancorati al territorio e alla nostra identità, per un prezzo ragionevole e fruibili senza dover per forza sottoscrivere una miriade di abbonamenti diversi, di solito a prezzi stratosferici.  

Per saperne di più vedi l'interessante pagina del Caffè: "Il derby e gli extra costavano 2 milioni" di Massimo Schira